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INCONTRO CON POLFER

Argenta - Portomaggiore

INCONTRO CON POLFER

Il 2 febbraio, presso l’Aula Magna di Portomaggiore, le classi del biennio dell’ITT e dell’ITE hanno partecipato a un incontro con due agenti della Polfer (Polizia Ferroviaria) per discutere di alcune problematiche riguardanti il comportamento da tenere nelle stazioni per salvaguardare la nostra sicurezza.

Polfer Bologna

Polfer in servizio

 

Ci è stato spiegato che l’attività di formazione nei confronti dei giovani è indispensabile, visto che sono proprio questi ultimi a non osservare le basilari norme di sicurezza, attraversando persino i binari anziché usufruire dei sottopassaggi: sembra incredibile ma è vero!

 

Attraversamento eccessivo dei binari

 

Inoltre questo è aggravato dal fatto che noi ragazzi spesso ascoltiamo la musica con gli auricolari e non sentiamo ciò che accade attorno a noi… così il suono del treno giunge attutito… tanto attutito da sentirlo all’ultimo, quando è ormai a pochi metri da noi… rischiando di perderlo… ma per sempre.

 

Ragazza che ascolta la musica in stazione

 

Non attraversare i binari,
non sedersi sulla banchina, nel dislivello creato tra il marciapiedi e i binari,
non oltrepassare la linea gialla,
fare attenzione agli oggetti metallici e agli zaini per evitare di venire “arpionati” dal treno,
non dare mai le spalle ai binari,
salire e scendere dal mezzo regolarmente, calcolando che le porte una volta chiuse non si riaprono…

sono le basi per non mettere a rischio la propria vita.

 

Gli agenti sono stati molto esaustivi. Hanno saputo coinvolgerci, mostrando, attraverso evidenze sperimentali, quanto sia sbagliato mantenere atteggiamenti superficiali solo perché si pensa “tanto il treno quando arriva lo sento!”.

I nostri tempi di reazione sono estremamente più lenti rispetto alla velocità del treno: lo vediamo o lo percepiamo solo pochi secondi prima che ci possa travolgere (e un treno che viaggia a 120 Km/h impiega quasi un chilometro per fermarsi!).

Treno regionale

Treno regionale

 

Quello che più mi ha colpito sono stati i video proposti, non solo quelli realizzati da nostri coetanei per sensibilizzare all’argomento, ma anche quelli che ricostruivano con attori storie vere… di ragazzi che il treno non potranno prenderlo più.

 

Grata Emanuele 1A EE

 

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