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Gli studenti del Montalcini fattivamente presenti e protagonisti all’intitolazione della biblioteca comunale di Portomaggiore a Peppino Impastato

Argenta - Portomaggiore

Gli studenti del Montalcini fattivamente presenti e protagonisti all’intitolazione della biblioteca comunale di Portomaggiore a Peppino Impastato

Mattinata emozionante, di grande riflessione e di interessanti spunti presso la sala consiliare del Comune di Portomaggiore dove gli studenti delle classi terze dell’indirizzo tecnico economico e  tecnologico dell’Istituto Superiore Montalcini sede di Portomaggiore sono stati presenti e protagonisti alla cerimonia d’intitolazione della biblioteca Comunale di Portomaggiore al ‘grande’ Peppino Impastato. 

Il Sindaco di Portomaggiore  Nicola Minarelli ha sottolineato l’importanza di dare dignitá alla Biblioteca comunale intitolandola ad un nome valoroso, che ha combattuto per portare avanti i propri ideali.

 Gli assessori alla cultura e all’istruzione Francesca Molesini e Giuseppe Alesci hanno ricordato la vita di Peppino Impastato morto all’etá di 30 anni quale  nemico giurato della mafia e hanno esortato gli studenti presenti a fare la propria parte nella quotidianitá, approfondendo, studiando, ‘costruendo’, lottando contro le ingiustizie, sostenendo la legalitá e rompendo il silenzio dell’omertá. 

Giovanni Impastato, fratello di Peppino, visibilmente emozionato ha aperto il proprio intervento affermando che  dove non arriva la giustizia deve arrivare la memoria, la cultura, la formazione, la dignitá. 

Peppino era un giovane come gli  studenti presenti, ha ricordato suo fratello Giovanni, era figlio di un mafioso, che ha  lottato, si é indignato contro ogni forma di ingiustizia, difendendo il proprio territorio, con grande umanitá, rispetto degli altri e umiltà.

Gli studenti del Montalcini, infine, hanno preso la parola  leggendo alcune frasi celebri di Peppino Impastato e le hanno arricchite di considerazioni personali.

Al termine della lettura ogni studente ha pronunciato il nome di vittime della mafia  e si é alzato in piedi dicendo presente come in una sorta di appello scolastico.

Ed ecco riecheggiare in sala consigliare, fra gli altri, il nome di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino di Giovanni Dalla Chiesa ed anche quello di Peppino Impastato.

Un momento commovente per non dimenticare chi ha voluto dire basta ad un sistema corrotto attraverso la cultura, la legalitá il rispetto dell’uomo insegnando la bellezza, la curiositá e lo stupore contro la rassegnazione, l’abitudine, la paura e l’omertà.

 

 

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