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Gli alunni del Montalcini intervistano la Polizia Postale e delle Comunicazioni in tema di Legalità e rischi nella rete e nei social

Argenta - Portomaggiore

Gli alunni del Montalcini intervistano la Polizia Postale e delle Comunicazioni in tema di Legalità e rischi nella rete e nei social

Grazie al progetto Pozzo di Scienza di Hera l’Istituto Montalcini ha offerto  l’opportunità ai propri studenti di collegarsi su una piattaforma digitale per un’intervista alla Polizia Postale e delle Comunicazioni sul tema “legalità e rischi nella rete e nei social”. 

I ragazzi hanno dialogato direttamente con l’Ispettore superiore Alberto Di Gabriele, da quasi trent’anni in Polizia.

La Polizia Postale nasce nel 1981 con la riforma della Polizia di Stato, inizialmente a tutela della comunicazione epistolare, telefonica e dei radioamatori. 

Con l’avvento del digitale la comunicazione su internet è passata dalla fase 1.0 dei blog, alla fase 2.0 del file sharing alla fase 3.0 dei social. 

Dal 2000 la Polizia Postale mira innanzitutto a prevenire reati contro il patrimonio e contro la persona commessi attraverso internet.

Come una volante pattuglia la strada così la Polizia Postale pattuglia la rete, cercando di acquisire conoscenze sui fenomeni social o di internet che avvengono nel mondo.

 Le attività principali della Polizia Postale si basano su monitoraggio (cyberbullismo, attacchi terroristici, attacchi informatici), segnalazioni, sia da parte di cittadini che di organizzazioni internazionali, denunce. In alcuni casi la querela da parte del titolare del diritto è assolutamente necessaria per ottenere l’intervento della Polizia Postale, altre volte è possibile procedere d’ufficio.

Un intervento interessantissimo, che ha coinvolto gli studenti con  domande inerenti l’appropriazione degli account utilizzato per offendere, le truffe durante gli acquisti online, la cifratura end-to-end dei messaggi whatsapp, le chiamate anonime, il dark web e via dicendo.

La conclusione di questo intervento é stata che i rischi nella rete si combattono con l’utilizzo consapevole dei dispositivi informatici, che va insegnato ai ragazzi da quando iniziano ad approcciarsi al digitale.

Un intervento ad ampio raggio che ha voluto rinsaldare la coscienza civica degli studenti del Montalcini al fine di renderli consapevoli e quanto più “padroni” degli strumenti che utilizzano quotidianamente nella loro vita di e da cittadini.