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Gli alunni del Montalcini a Teatro dei Fluttuanti per dire No alla violenza 

Argenta - Portomaggiore

Gli alunni del Montalcini a Teatro dei Fluttuanti per dire No alla violenza 

Grande affluenza da parte degli studenti del Montalcini al teatro dei Fluttuamti di Argenta per assistere  allo spettacolo “Le Voci del Silenzio”.

Spettacolo gratuito, coinvolgente, composto da letture, musica e ballo sugli stereotipi di genere e la violenza che purtroppo ne deriva, organizzato e finanziato  da AVIS Argenta ODV e Incontroll’arte    per sensibilizzare tutti contro la VIOLENZA di GENERE.

Perché la violenza si può e deve fermare, perché parlando le nostre parole diventino finestre aperte all’altro, perché si rompano i muri del silenzio e sono proprio i giovani che hanno l’arduo compito di rompere questa pesante catena.

Tra tutti i discorsi delle autorità, in primis quello del Dirigente scolastico prof. Diego Nicola Pelliccia che ha parlato di rispetto e reciprocità d’intenti,  riportiamo quello del nostro rappresentante d’Istituto, nonché presidente della consulta provinciale,  Mattia Nanetti che ha parlato della  frequenza preoccupante con cui gli episodi di violenza nei confronti delle donne occupano ancora le prime pagine della cronaca.

Si tratta di un fenomeno che non tende a diminuire e rimane di proporzioni enormi: dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all’insulto verbale. 

Troppo spesso mascherato da qualcosa che i carnefici si ostinano a definire amore. Tra pochi giorni si celebrerà  la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (indetta dall’Onu nel 1999) e proprio per questo tutto gli studenti del Montalcini  invitare tutte le donne vittime di violenza a trovare l’opportunità e il coraggio di parlare, di denunciare perché é fondamentale  combattere la violenza In tutte le sue molteplici forme e sfaccettature senza mai doversi difendere da coloro che amiamo.

Mattia ha ripreso una frase di   Papa Francesco, che invita la nostra società a proteggere  Le donne vittime di violenza e ad ascoltare le testimonianze di chi ha avuto il coraggio di rompere il silenzio, perché in questo modo ha voluto chiedere  aiuto, quel grido di aiuto che noi non possiamo e non dobbiamo ignorare.