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Cittadini del mondo, ma clandestini a scuola

Argenta - Portomaggiore

Cittadini del mondo, ma clandestini a scuola

“I giovani sono il nostro futuro”

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La scuola, si sa, dovrebbe occuparsi dell’istruzione e della formazione di ogni singolo studente. Accompagnarlo nel proprio percorso di crescita, affinché possa raggiungere la maggiore età con un minimo di preparazione che potrà permettergli di farsi carico di tutte quelle responsabilità, che appena compiuti quei fatidici diciotto, gli piomberanno addosso come una secchiata di acqua fredda.

Oramai però, soprattutto la scuola italiana, tende a preoccuparsi più della teoria c he della pratica, insegnando la tanto importante cultura antica, la storia, le filosofie, per non parlare delle scienze e di qualsivoglia materia, discipline sicuramente essenziali nella vita . Ma è anche vero che tutto questo non basta.

“L’ombra del voto spaventa i giovani”

Non basta perché non è possibile che io, che fra un anno avrò il diritto e il dovere di votare, non sappia praticamente niente della politica odierna. E so perfettamente che potrei impararmela da sola, leggere da qualche parte qualche informazione per capirci almeno il minimo indispensabile per adempiere al mio dovere, ma non è questo il punto.

Perché credo, anzi pretendo, che una scuola di qualsiasi essa si tratti debba insegnare anche ciò che riguarda l’attualità.

Dovrebbe esserci del tempo per spiegare a tutti noi studenti ciò che viene dopo, ciò che ci aspetta là fuori, perché si parla tanto del dopo come   università o lavoro, ma mai come cittadinanza.

E il tutto è davvero assurdo, perché noi in fondo prima di tutto siamo cittadini, ci lamentiamo del governo, delle tasse, ma perché? Perché sentiamo i nostri genitori parlarne o, peggio ancora, i politici o altri personaggi televisivi di turno.

E così finiamo per assimilare le loro idee, fotocopie esatte di ciò che in realtà potremmo anche non condividere ma che tanto “Che ci frega” non lo potremo mai sapere, dato che un’idea nostra non ce l’abbiamo.

E vorrei tanto sapere perché nessuno si sia prodigato a risolvere questo problema.

In giro è tutto un “ I giovani sono il nostro futuro” e guardate, io ringrazio di cuore chi riponga così tanta fiducia in me, ma credo che se il futuro dell’Italia si basi su persone con le mie stesse competenze politiche, allora il tutto mi spaventa, e non poco.

 

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